domenica, Agosto 16

Riesling Auslese Rüdesheimer Berg Schlossberg 2019 (VDP.GROSSE LAGE®) di Kloster Eberbach

E’ il momento di parlare di un Riesling Auslese. Il Rüdesheimer Berg Schlossberg è una delle VDP.GROSSE LAGE® più prestigiose dell’intero Rheingau. Il nome deriva dalle rovine del castello di Ehrenfels, costruito nel XIII secolo per controllare la navigazione sul Reno. Le vigne occupano pendii molto ripidi, con inclinazioni comprese tra il 30 e l’80%, rivolti prevalentemente a sud. I terreni sono costituiti soprattutto da quarzite con inserzioni di ardesia, una combinazione che garantisce ottimo drenaggio, accumulo di calore e una marcata impronta minerale. È inoltre uno dei siti più caldi dell’intera regione.

Il Rüdesheimer Berg Schlossberg Riesling Auslese 2019 di Kloster Eberbach

la retroetichetta del Rüdesheimer Berg Schlossberg Riesling Auslese 2019 di Kloster Eberbach
la retroetichetta del Rüdesheimer Berg Schlossberg Riesling Auslese 2019 di Kloster Eberbach

Durante la nostra ultima visita a Kloster Eberbach il 4 luglio scorso, qui un articolo, questo vino è apparso come una delle migliori sintesi del Rheingau. Se la Mosella sorprende per leggerezza e verticalità, Berg Schlossberg mostra il volto più solare del Riesling renano. Il suolo, in questo caso quasi totalmente composto da quarzo e con pendenze medie del 70%, conferisce energia e luminosità, mentre l’esposizione più calda della media porta il frutto verso una maturità generosa.

L’annata 2019 ha permesso di ottenere una selezione di vendemmia tardiva (Auslese) di notevole equilibrio. Pur appartenendo alla categoria dei Prädikatswein dolci, il vino mantiene una tensione che evita qualsiasi sensazione di pesantezza. Secondo le analisi, il grado alcolico è di 9% vol., circa 130 g/l di zuccheri residui e 6,9 g/l di acidità. Ma è questo il segreto della grandezza dei vini tedeschi: un complesso gioco di equilibrismo “senza rete” che consiste in una antitesi perfetta dolcezza e acidità, entrambi capaci di mantenere tanto la precisione quanto il dinamismo. Il tutto governato dall’unico vitigno capace di far questo e viaggiare a queste velocità: il Riesling. Il profilo aromatico è costruito su frutta gialla matura, agrumi canditi, miele, pesca e leggere sfumature di erbe officinali, mentre la componente minerale accompagna il finale con grande continuità. È un vino destinato a evolvere molto lentamente e che può affrontare diversi decenni di affinamento. La dolcezza non domina mai sulla freschezza e lascia spazio a una progressione lunga, vibrante e destinata a crescere con gli anni.

Kloster Eberbach
65346 Eltville am Rhein (Rheingau)
www.kloster-eberbach.de

Proprietà e direzione: Land Hessen (Stato federale dell’Assia)

Amministratrice delegata: Christine Müller
Enologo (Kellermeister): Jochen Bug
Dimensioni: circa 200 ettari di vigneto

Vitigni coltivati
70% Riesling
16% Spätburgunder (Pinot Nero)
Poi: Pinot Bianco (Weißburgunder), Pinot Grigio (Grauburgunder), Chardonnay
Suoli: filladi del Taunus (Taunusphyllit), quarzite alterata, depositi di loess con componente argillosa


Kloster Eberbach

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Veduta dall’alto del monastero di Eberbach

Fondato nel 1136 dai monaci cistercensi legati a Bernardo di Chiaravalle, Kloster Eberbach è giunto fino a noi come un complesso monumentale straordinariamente integro, nel quale convivono edifici romanici, gotici e barocchi. È considerato uno dei più importanti e meglio conservati complessi monastici d’Europa.

La viticoltura rappresentò fin dall’inizio la principale risorsa economica dell’abbazia, rendendone possibile lo sviluppo e sostenendone il prestigio attraverso i secoli. Proprio in virtù di questo legame storico, il monumento culturale di Kloster Eberbach e l’azienda vinicola statale Hessische Staatsweingüter GmbH Kloster Eberbach costituiscono ancora oggi una realtà inscindibile.

Dal 1998 la Fondazione Kloster Eberbach tutela e valorizza uno dei più importanti monumenti culturali europei. Attraverso un articolato programma di iniziative culturali, eventi e attività dedicate al vino, la Fondazione mette in dialogo storia e contemporaneità. Opera in piena autonomia finanziaria grazie agli introiti provenienti dai biglietti d’ingresso, dalle visite guidate, dagli eventi, dalle donazioni e dai canoni di locazione e affitto. Sostiene inoltre progetti culturali coerenti con la propria missione: conservare i valori, costruire il futuro e favorire il dialogo.

Le Hessische Staatsweingüter Kloster Eberbach figurano tra le aziende vinicole più antiche e più estese della Germania. Con i loro vini proseguono l’eredità secolare dei cistercensi, coniugando la tradizione monastica con una visione contemporanea della cultura del vino.

Storia

La comunità monastica, inizialmente composta da dodici confratelli, crebbe rapidamente fino a fare di Eberbach uno dei monasteri più grandi e importanti della Germania, arrivando a ospitare fino a 150 monaci e 600 conversi.

Dopo la secolarizzazione del 1803, il complesso fu destinato agli usi più diversi: carcere femminile, ospedale psichiatrico, ricovero per il bestiame e azienda agricola concessa in affitto. Dal 1945 passò sotto l’amministrazione del Land dell’Assia. In quegli anni gran parte dell’abbazia accolse famiglie di profughi e alcuni ambienti furono persino destinati a rifugio protetto per il governo regionale dell’Assia.

Nel 1986 Kloster Eberbach fu scelto come set per le riprese degli interni del film Il nome della rosa. Nello stesso anno prese avvio un ampio intervento di restauro, finalizzato alla conservazione delle strutture, al recupero degli ambienti storici e alla definizione di nuove destinazioni d’uso compatibili con il complesso monumentale.

Nel 1998, con la costituzione della fondazione di diritto pubblico, il Land dell’Assia affidò alla Fondazione Kloster Eberbach la responsabilità della conservazione e della tutela permanente dell’abbazia.

Weingut Kloster Eberbach

Con la secolarizzazione del 1803, le proprietà agricole dell’abbazia furono trasformate in una tenuta vitivinicola statale. Oggi le Hessische Staatsweingüter GmbH Kloster Eberbach costituiscono la più grande azienda vinicola della Germania. Negli edifici del monastero è presente un’enoteca, mentre la cantina centrale e una seconda enoteca si trovano presso lo Steinberg, poco distante dall’abbazia.

Kloster Eberbach organizza le proprie aste vinicole fin dal 1806. Circa un secolo fa, in qualità di azienda di riferimento della viticoltura tedesca, contribuì inoltre alla fondazione del Verband Deutscher Prädikatsweingüter, il VDP, che allora portava il nome di Verband Deutscher Naturweinversteigerer, Associazione tedesca degli organizzatori di aste di vini naturali.

Già in quell’epoca, l’elenco dei clienti della tenuta reale prussiana sembrava tratto da un annuario della nobiltà europea. Tra gli estimatori dei vini di Kloster Eberbach figuravano il cancelliere Otto von Bismarck, l’imperatore tedesco e la famiglia di banchieri Rothschild.

Nella Schatzkammer, la “camera del tesoro” del monastero, è custodita una collezione di vini che risale fino al 1706. Vi si conservano ancora oggi rare bottiglie d’epoca, considerate tra i vini più preziosi al mondo.

Consapevoli che la qualità più alta nasce innanzitutto nel vigneto, nel corso dei secoli i cistercensi, i Nassau e i prussiani acquisirono alcune delle migliori parcelle della regione. L’azienda dispone così oggi di un patrimonio viticolo di eccezionale valore, distribuito nel Rheingau e lungo la Hessische Bergstraße.

Nelle cantine di Assmannshausen e dello Steinberg, alle porte di Eberbach, nascono vini ispirati a un concetto di qualità consolidato nei secoli. Come la cantina dedicata al Pinot Nero di Assmannshausen, costruita negli anni Venti del Novecento, anche lo Steinbergkeller, inaugurato nel 2008, è stato progettato per rispettare al massimo l’integrità delle uve. La struttura comprende un edificio di vinificazione articolato su tre livelli, che permette di movimentare e pressare delicatamente i grappoli sfruttando la forza naturale di gravità.

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